Le misure di protezione
Il nostro Istituto si è specializzato dal 1992 nella protezione delle abitazioni contro i campi perturbatori con mezzi fisici, cioè con dei materiali che permettono di deviare o neutralizzare i campi perturbatori come l’elettrosmog e le radiazioni terrestri oppure di proteggersi contro di essi. 1. Elettrosmog bassa frequenza (per esempio cavi posati in casa, apparecchi elettrici ...)
Questo elettrosmog (V/m) viene deviato, tramite la messa a terra, con materiali ad elevata conduttività (per esempio tessuto G-ES di Ispop) che possono essere installati piuttosto facilmente intorno al letto, ma anche in locali interi. 2. Elettrosmog alta frequenza (antenne di telefonia mobile, telefoni digitali cordless ...)
Dei materiali tessili contenenti 20 fili argentati di rame per 20 cm (per esempio Swiss Shield) vengono utilizzati per schermare contro l’elettrosmog. In questo modo si può proteggere il letto, ma anche l’intera stanza. 3. Radiazioni terrestri (vene d’acqua, faglie, metalli in casa ...)
Il campo magnetico viene neutralizzato con un campo biologico attivo inverso (Bio-Puls-19). Il sistema è facile da installare al letto. La presenza di una vena d’acqua indebolisce quest’intensità: è quindi necessario un campo biologico attivo inverso per compensare questa perdita di potenza. |